Quanto costa fare pubblicità su Facebook e Instagram nel 2026

Quanto costa fare pubblicità su Facebook e Instagram? Quanto decidi tu: non c'è un listino, imposti un budget giornaliero o totale e Meta non lo supera. Il minimo tecnico è di pochi euro al giorno, ma il minimo utile per una PMI che vuole capire se il canale funziona è indicativamente 15-30 € al giorno per tre-quattro settimane, cioè 450-900 € di test. A questo si aggiungono le creatività, l'eventuale gestione e alcuni costi che nel pannello non compaiono. Qui sotto trovi le forbici indicative di prezzo, da cosa dipendono e, soprattutto, come calcolare il tuo numero.

Come funziona il prezzo della pubblicità su Facebook?

Il prezzo lo fa un'asta che si ripete ogni volta che qualcuno apre Facebook o Instagram. Per ogni spazio pubblicitario libero, Meta sceglie quale inserzione mostrare tra quelle che vogliono raggiungere quella persona. Non vince chi offre di più e basta: conta anche quanto Meta stima che l'inserzione sia pertinente e quanto è probabile che la persona faccia l'azione che hai chiesto.

Tradotto: un'inserzione buona, che la gente guarda e clicca, a parità di budget raggiunge più persone di un'inserzione brutta. La qualità della creatività è anche una questione di costi.

Ci sono tre modi di leggere il prezzo, e conviene conoscerli tutti:

  • CPM, costo per mille impressioni: quanto paghi perché l'inserzione venga mostrata mille volte. Misura quanto è cara l'asta.
  • CPC, costo per clic: quanto paghi in media ogni clic sul link.
  • CPL, costo per lead: quanto paghi ogni contatto (una richiesta di preventivo, un modulo compilato).

Nella maggior parte delle campagne paghi le impressioni, e il CPC e il CPL sono conseguenze: dipendono da quante persone, tra quelle che vedono l'inserzione, cliccano e poi compilano.

Quanto costano un'impressione, un clic, un contatto?

Ecco forbici indicative per il mercato italiano, che variano molto per settore, zona e periodo. Servono per orientarti, non come promessa: il tuo valore lo scopri solo con un test.

MetricaForbice indicativaCosa la sposta
CPM (mille impressioni)3-12 €Periodo dell'anno, concorrenza nel settore, pubblico
CPC (clic sul link)0,20-1,50 €Qualità della creatività, chiarezza dell'offerta
CPL con modulo istantaneo5-30 €Settore, numero di domande nel modulo, offerta
CPL con landing page10-60 €Velocità e chiarezza della pagina, offerta
Costo per clienteda qualche decina a diverse centinaia di €Tasso di chiusura, valore della vendita, rapidità di risposta

Due avvertenze. La prima: un CPL basso non è automaticamente buono. Un modulo con due campi fa contatti a pochi euro, ma molti non rispondono. La seconda: i servizi di valore alto (ristrutturazioni, immobili, formazione aziendale) hanno CPL alti e va bene così, se il cliente vale migliaia di euro.

Il costo per contatto in tutte le sue sfumature, con le leve per abbassarlo, è nell'articolo costo per lead su Facebook.

Da cosa dipende quanto spendi?

Il costo dipende da sei fattori, alcuni sotto il tuo controllo e altri no.

  1. Il settore. Dove tante aziende si contendono le stesse persone, l'asta costa di più. Assicurazioni, immobiliare, finanza e formazione sono in genere più cari della media.
  2. La zona. Città grandi e zone ricche tendono a costare di più per mille impressioni. Una zona piccola costa meno, ma il pubblico finisce prima.
  3. Il periodo. Da ottobre a dicembre, con Black Friday e Natale, le grandi aziende spendono di più e l'asta si scalda per tutti. Gennaio e l'estate di solito sono più tranquilli.
  4. L'obiettivo. Chiedere a Meta contatti o vendite costa più per mille impressioni che chiedere visibilità, perché l'algoritmo cerca persone più selezionate. Ma alla fine paghi meno per risultato utile.
  5. La creatività. Inserzioni che fermano lo scroll abbassano tutti i costi. È la leva più potente che hai in mano.
  6. L'offerta. "Sopralluogo gratuito entro 48 ore" converte meglio di "contattaci per informazioni". Più contatti per gli stessi soldi.

I primi tre li subisci, gli ultimi tre li decidi tu. Ed è lì che si gioca la partita: due aziende dello stesso settore, nella stessa zona e nello stesso mese possono pagare un contatto il doppio l'una dell'altra.

Quali costi non vedi in Gestione inserzioni?

Il pannello ti mostra la spesa in pubblicità. Il costo vero di una campagna è più alto, e conviene metterlo in conto fin dall'inizio.

  • IVA. Se hai inserito la partita IVA nei dati di fatturazione, di norma le fatture di Meta arrivano senza IVA, con il meccanismo dell'inversione contabile. Senza partita IVA paghi l'IVA italiana. Per il trattamento corretto nella tua contabilità, chiedi al commercialista.
  • Costi legati alla tassa sui servizi digitali. Da qualche tempo Meta aggiunge una piccola percentuale sulle inserzioni mostrate in alcuni paesi, Italia compresa. La cifra aggiornata è nelle pagine di aiuto ufficiali del Centro assistenza di Meta Business (si apre in una nuova scheda).
  • Creatività. Foto, video, grafiche, testi. Puoi farle tu con il telefono o affidarle a qualcuno. Servono comunque ore, e ne servono di nuove ogni qualche settimana.
  • Pagina di destinazione. Se mandi le persone sul sito, serve una landing page fatta per convertire. Se non ce l'hai, è un costo da mettere a budget (ne parlo in landing page che converte).
  • Tracciamento. Pixel e API Conversioni a volte richiedono un'ora di uno sviluppatore, a volte qualche giorno.
  • Gestione. Il tuo tempo o quello di un professionista.
  • Il tempo per richiamare i contatti. Nessuno lo mette nel preventivo, ma se 40 contatti al mese richiedono 10 minuti ciascuno, sono quasi sette ore di lavoro.

Quanto costa farsi gestire le campagne?

Indicativamente, la gestione delle Meta Ads per una PMI costa tra 300 e 1.500 € al mese, a seconda di quante campagne ci sono, se le creatività sono comprese, quanto spesso si fanno report e ottimizzazioni. Alcuni lavorano con una percentuale sulla spesa pubblicitaria, altri a canone fisso, altri con un costo di avvio più un canone.

Non c'è un modello migliore in assoluto. Quello che conta è sapere cosa compri: quante ore, quante creatività nuove al mese, chi installa il tracciamento, chi guarda la qualità dei contatti, ogni quanto vi sentite. Se vuoi capire quale strada fa per te, ho messo a confronto le opzioni in agenzia, freelance o fai da te.

Quanto budget mettere al mese? Tre esempi ipotetici

Il budget giusto si calcola all'indietro, partendo da quanti clienti vuoi e da quanto puoi permetterti di pagarli. Ecco tre esempi ipotetici, con conti in chiaro. Non sono risultati di clienti: sono simulazioni per mostrare il ragionamento.

Esempio 1: un centro estetico di quartiere

Mettiamo che tu abbia un centro estetico e voglia promuovere un pacchetto da 120 €. Con un budget di 15 € al giorno, in 30 giorni spendi 450 €. Se il costo per contatto fosse di 9 €, avresti 50 contatti. Se ne prenoti il 30%, sono 15 clienti: il costo per cliente è 30 €, su un pacchetto da 120 €. Sostenibile, soprattutto se il cliente poi torna.

Esempio 2: un'impresa di ristrutturazioni

Mettiamo che tu faccia ristrutturazioni di bagni con un lavoro medio da 8.000 € e un margine di 2.000 €. Con 25 € al giorno spendi 750 € al mese. Con un costo per contatto di 30 € arrivano 25 contatti. Se fai 8 sopralluoghi e chiudi 2 lavori, ogni cliente ti è costato 375 € di pubblicità. Sul margine di 2.000 €, ha senso.

Esempio 3: un servizio B2B

Mettiamo che tu venda un software gestionale a piccole aziende, con un contratto annuale da 3.000 €. Il pubblico è ristretto, i contatti costano di più: con 30 € al giorno, 900 € al mese, e un costo per contatto di 60 €, hai 15 contatti. Se ne chiudi 1, hai pagato 900 € un contratto da 3.000 € il primo anno. Funziona se il cliente rinnova; è al limite se non rinnova.

Come vedi, la stessa domanda, "quanto costa?", ha tre risposte diverse. La domanda utile è un'altra.

Quanto puoi permetterti di pagare un contatto?

Il costo massimo sostenibile per un contatto si calcola così:

CPL massimo = margine per cliente × tasso di chiusura × quota del margine che sei disposto a spendere

Mettiamo che tu guadagni 1.000 € di margine per cliente, chiuda 1 contatto su 10 (10%) e voglia spendere in pubblicità al massimo un terzo del margine. Il CPL massimo è 1.000 × 0,10 × 0,33, cioè circa 33 €. Se la campagna ti porta contatti a 25 €, sei dentro. Se li porta a 50 €, o migliori il tasso di chiusura o cambi qualcosa nella campagna.

Questa formula ha un effetto collaterale utile: ti obbliga a sapere quanti contatti chiudi davvero. Se non lo sai, il primo investimento da fare non è in pubblicità, ma in un modo per segnare gli esiti dei contatti, anche un foglio condiviso. Un CRM fatto bene è meglio ancora: ne parlo in CRM per piccole imprese.

Facebook e Instagram costano in modo diverso?

Possono costare in modo diverso, ma di solito non serve sceglierli a mano. Facebook e Instagram si gestiscono dallo stesso account pubblicitario e nella stessa campagna. Con i posizionamenti automatici, Meta sposta il budget dove i risultati costano meno in quel momento.

In generale Instagram, specie storie e Reels, ha un pubblico più giovane e un CPM che può essere più alto o più basso a seconda del settore. Facebook raggiunge meglio le fasce sopra i 45 anni, che per molti servizi alla casa e alla persona sono proprio quelle che spendono. Se lavori soprattutto su Instagram in zona, c'è una guida specifica sulla pubblicità su Instagram per attività locali.

Come non sprecare budget nel primo mese?

Il primo mese si sprecano soldi per motivi ricorrenti, quasi tutti evitabili:

  • Obiettivo sbagliato. Traffico o interazione quando vuoi contatti.
  • Tracciamento non verificato. Senza pixel e API Conversioni che funzionano, Meta non sa cosa cercare.
  • Budget diviso in troppi pezzi. Meglio un gruppo di inserzioni con 20 € al giorno che quattro con 5 €.
  • Giudicare troppo presto. Spegnere dopo tre giorni significa aver pagato l'apprendimento senza usarne i frutti.
  • Una sola creatività. Ne servono almeno tre diverse per capire cosa funziona.
  • Contatti richiamati tardi. Il costo per cliente sale anche se il costo per contatto è basso.

Per il primo test in particolare, quanto mettere e per quanto tempo, ho scritto quanto budget serve per testare una campagna Facebook. Se invece hai già speso e non è arrivato niente, parti da perché le inserzioni Facebook non funzionano.

Da dove partire domani mattina

Prima di decidere il budget, fai questi conti su un foglio:

  1. Quanto margine ti lascia, in media, un cliente nuovo?
  2. Su dieci persone che ti chiedono un preventivo, quante diventano clienti?
  3. Quanta parte di quel margine sei disposto a spendere per acquisirlo?
  4. Calcola il CPL massimo con la formula qui sopra.
  5. Moltiplica il CPL che ti aspetti (usa la forbice del tuo settore) per 30-50 contatti: è il budget di test.
  6. Aggiungi creatività, tracciamento ed eventuale gestione.

Se il totale ti sembra troppo per il valore di un cliente, meglio saperlo ora che dopo aver speso. E se vuoi il quadro completo di come impostare tutto, il punto di partenza è la guida alle Meta Ads per PMI.

Domande frequenti

Qual è il budget minimo per fare pubblicità su Facebook?

Il minimo tecnico richiesto da Meta è di pochi euro al giorno, quindi in teoria si può partire con cifre molto basse. Il minimo utile è un'altra cosa: per avere abbastanza contatti da capire se la campagna funziona servono indicativamente 15-30 € al giorno per tre-quattro settimane. Con meno raccogli troppi pochi dati e rischi di decidere sul caso.

Si paga per clic o per visualizzazione?

Nella maggior parte delle campagne paghi per impressioni, cioè ogni volta che l'inserzione viene mostrata, anche se tu imposti l'obiettivo di ricevere contatti o vendite. Il costo per clic e il costo per contatto sono medie calcolate dopo. In alcuni casi puoi scegliere di pagare per clic sul link, ma per una PMI raramente cambia il risultato finale.

Perché il costo delle inserzioni sale a fine anno?

Tra ottobre e dicembre molte aziende, soprattutto grandi marchi ed e-commerce, aumentano la spesa per Black Friday e Natale. Più inserzionisti si contendono le stesse persone, più l'asta costa. Se vendi servizi non legati ai regali, puoi valutare di spingere di più in altri mesi o accettare costi più alti sapendo che è un fenomeno stagionale.

Le fatture di Meta hanno l'IVA?

Se nell'account pubblicitario hai inserito correttamente la partita IVA, di norma Meta emette fatture senza IVA italiana e si applica l'inversione contabile. Se non la inserisci, paghi l'IVA come un privato. Le regole fiscali possono cambiare e dipendono dalla tua situazione, quindi per registrare correttamente le fatture conviene sempre sentire il commercialista.

Conviene spendere poco per tanti mesi o tanto per un mese?

Per il primo test conviene concentrare: un budget sufficiente per tre-quattro settimane ti dà dati leggibili prima. Spendere 5 € al giorno per sei mesi produce pochi contatti al mese e nessuna conclusione chiara. Una volta trovata una combinazione che funziona, invece, la continuità paga: le campagne stabili migliorano col tempo.

Vuoi che guardi le tue campagne Meta?

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